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Continuiamo
a scroccare dalla Gazzetta del Mezzogiorno
(
www.gdmland.it
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gli
articoli di Tata
(Antonio
Stornaiolo)
Questo
è di qualche settimana fa, poichè Antonio ora è in vacanza con la
famiglia...
alla faccia nostra...
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Pasqua Duemilaeddue
di Antonio Stornaiolo
"Avremmo fatto bene a metterci in viaggio domani mattina, all'alba…". "Secondo me avremmo fatto bene a non partire proprio. Stò fatto che a Pasqua bisogna uscire per forza…", "Ma scusa Marcello, se non approfittiamo di questi giorni di festa per fare un viaggetto io e te da soli, quando ce lo facciamo, che tu stai dalla mattina alla sera buttato lì in Provincia…". Imbottigliati nel traffico autostradale dell'esodo di Pasqua, c'erano anche loro, i coniugi Vernola. Partiti da Bari alla volta dell'Umbria in cerca di pace e relax, il presidente della Provincia di Bari e la sua consorte erano rimasti incolonnati sull'A14 in un'interminabile coda all'altezza di Vasto. Come loro, quel venerdì sera molti altri pugliesi si erano intossicati la vacanza sulle congestionate strade italiane. Alla faccia della partenza intelligente, era rimasto impantanato nel serpentone di lamiere e luci rosse degli stop, pure l'assessore regionale all'agricoltura Marmo, mossosi dalla sua Andria per trascorrere le feste con alcuni parenti di stanza a Frosinone. "Mò e chi è! Abbiamo percorso appena un chilometro e duecento metri in ventotto minuti. Di questo passo arriveremo a casa di tua cugina non prima di mercoledì mattina, ovvero un giorno dopo del nostro ipotetico rientro a casa. Stiamo apposto, che stiamo apposto!". "Eddài tesoro -la moglie, tentando di calmarlo- non t'inalberare". "E' una parola, che è una parola.
Piuttosto è rimasta ancora un po' di quella scarcella…". "Modonna Nino eccheccòsa -lei rimbrottando-, appena partiti, manco abbiamo superato il casello, che già hai messo mani alla pastiera e te la sei strafocata con tanta voracità che a Bitonto era già finita; poi sulla Bari Napoli ti sei piegato le uova per i nipotini con tutta la soppresa; appena abbiamo imboccato la A1 ti sei ingollato con quattro morsi la sopressata che da sola andava almeno un chilo; mò ti frechi pure la scarcella… scusa Nino, ma io a mia cugina che cosa ci porto… calecchie?". "Ma non lo capisci che è l'ansia a farmi mangiare…", "Seè, l'ansiaaaa…, ma per piacere, datti una calmata". "Ahò, eppoi per tua cugina stà ancora la colomba", "E capirai… tre gioni a casa sua e ci presentiamo con una colomba…". Un attimo di silenzio, eppoi lui aveva riattaccato a parlare: "Sai, è da quando che sono piccolo che io c'ho un dubbio sulla colomba…", "Cioè?", "Ma perché pure se è femmina, tutti la chiamano pasquale?". "Mè senti Nino solo questa fesseria ci mancava. Meglio che mangi, così almeno tieni la bocca occupata; anzi, sai che ti dico? Fermati a quell'autogrill che chiedo un passaggio e me ne torno indietro…". Marmo mise la freccia ed entrò nell'area di servizio. C'erano un sacco di pullman parcheggiati. A ben guardare si rese conto che erano tutti i quadri dirigenti del centrosinistra pugliese che avevano approfittato della vacanza per andare in pellegrinaggio a Santa Rita da Cascia -la santa dei casi impossibili- per chiedere la grazia di essere finalmente tutti uniti. Adesso in quella pausa del viaggio s'erano ammassati nell'area attrezzata a verde del distributore e stavano giocando ai girotondi, a mosca cieca e compagnia bella. A vederli da lontano facevano tanta tenerezza. Sulla Salerno-Reggio Calabria invece, a causa di un forte rallentamentno per un allacciamento, stava fermo ad aspettare pure Salvatore Tatarella. Dopo i trionfi riscossi nei vari congressi del suo partito, aveva deciso di passare con la moglie una romantica vacanza sulla costiera amalfitana, a Ravello. Era rimasto invece a casa perché influenzato Ettore Bucciero. Il senatore barese s'era buscato il raffreddore proprio durante quei congressi di Aenne. E te credo, con quella sorta di corrente che gli aveva soffiato contro, chiunque si sarebbe ammalato. A casa erano rimasti pure i Sindaci Di Bello di Taranto e Di Cagno Abbrescia di Bari. La prima era stata categorica: "Con questo sorto di ponte che mi ritrovo nella mia città, ma dove devo andare. Si dà il caso che sia pure girevole, perciò… hai voglia a girare." Il biancorosso Simeone invece, in partenza per Taormina, era rimasto bloccato a Bari perché aveva trovato una macchina parcheggiata abusivamente davanti al suo garage. "Meglio, aveva pensato. Rimango a casa e risparmio". Così, dopo essersi fatto una corsetta a Torre Quetta, aveva pure scroccato un pranzo dai Frati domenicani di San Nicola, con la scusa che dovevano parlare dell'imminente corteo di maggio. In ogni caso il problema dei parcheggi era uno dei nodi più stretti da sciogliere, capace di mettere in crisi l'intera città. Un sondaggio apparso sui giornali aveva rivelato che i baresi li avrebbero preferiti interrati. Ciò che i giornali non avevano detto però, era che insieme alle macchine i baresi -già che c'erano- volentieri avrebbero interrato pure l'assessore al traffico Michele Roca. E non si dice così alla persona!
Insomma in quella Pasqua del Signore duemilaeddue, gli unici premurosi ad anticipare il viaggio erano stati i mille clandestini iracheni giunti sulle sponde italiane eppoi portati in Puglia nella camperopoli dell'aeroporto militare di Palese. Fonti attendibili di Palazzo, avevano fatto trapelare che il senatùr, l'Umberto Bossi, se l'era menata assai per questa comitiva di poveri sciagurati. "E alùr, chi paga il grattino per questa sosta?". Il presidente Ciampi gli aveva risposto per le rime. Tant'è che Bossi, gridando al complotto internazionale, aveva detto al ministro Martino che la prossima volta avrebbe dovuto mandare la flotta a speronare le navi al largo: "Così eliminiamo il problema alla base". La solita storia dei falchi e delle colombe. Meno male che l'assessore alla solidarietà del comune di Bari, Melchiorre, aveva fatto la parte sua. Si era presentato in quel campo di accoglienza con un sacco e una sporta di uova di cioccolato che aveva regalato ai bambini ospiti. Insomma, uno dei tre re magi -alla faccia delle date e delle tradizioni- s'era fatto vedere pure a Pasqua. Questa sì che era una notizia. Per me la più interessante. Bravo Filippo!
Quando si dice la generosa Puglia.
Antonio Stornaiolo
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